Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia: informazioni utili

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Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si terrà il referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. Qui, le informazioni di servizio (in costante aggiornamento)

Data di pubblicazione:

16 Dicembre 2025

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QUANDO SI TERRÀ IL REFERENDUM?

Domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 si terrà il referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia.

Le operazioni di voto si svolgeranno:

  • domenica 22 marzo, dalle ore 7.00 alle 23.00;
  • lunedì 23 marzo, dalle ore 7.00 alle 15.00.

Il Consiglio dei ministri (comunicato stampa n. 155), infatti, su proposta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, aveva deliberato di proporre al Presidente della Repubblica l’adozione del decreto che fissa domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 come date per il referendum popolare confermativo sulla riforma costituzionale della giustizia. E la convocazione del referendum in tali date è stata resa ufficiale con il d.P.R. 13 gennaio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026.

QUAL È IL TEMA DEL REFERENDUM?

La consultazione riguarda la legge costituzionale recante “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025.

Si tratta di un referendum confermativo previsto dall’articolo 138 della Costituzione: l’esito della consultazione determina la validità o meno della legge costituzionale. Per questo tipo di consultazioni non è previsto alcun quorum di partecipazione: la legge è confermata se prevale la maggioranza dei voti espressi, indipendentemente dall’affluenza.

QUALE QUESITO SI TROVERÀ SULLA SCHEDA?

Il quesito referendario ufficiale che troverete sulle schede è il seguente:

Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’?

Scegliendo “Sì”, il cittadino esprimerà la volontà di approvare la riforma. Scegliendo “No”, esprimerà la volontà di respingere la riforma.

COM’È FATTA LA SCHEDA ELETTORALE?

La scheda che sarà consegnata agli elettori in occasione del referendum è di colore verde. In allegato trovate un fac simile (tale documento è fornito qui esclusivamente a titolo esemplificativo e descrittivo della scheda che sarà consegnata agli elettori ai seggi: il fac simile non ha alcun valore ufficiale e non è valido ai fini della votazione).

DATI SU AFFLUENZA E RISULTATI

I dati su affluenza e risultati del referendum saranno disponibili online sul sito Eligendo  (il portale ufficiale del Ministero dell’Interno dedicato alle consultazioni elettorali in Italia) e sull’app Eligendo Mobile.

COME POSSONO VOTARE GLI ELETTORI RESIDENTI ALL’ESTERO?

  • Gli elettori residenti all’estero votano per corrispondenza, ma possono optare per il voto in Italia.
  • Il termine per esercitare (o revocare) l’opzione è entrosabato 24 gennaio 2026 (decimo giorno dalla pubblicazione del decreto).
  • L’opzione deve presentata all’Ufficio consolare competente.
  • In caso di invio postale, l’elettore deve verificare la ricezione entro il termine.
  • Il modulo di opzione degli elettori residenti all’estero è allegato (una volta compilato, il modulo va inviato all’indirizzo mail demografici@comune.vimodrone.milano.it).

COME POSSONO VOTARE GLI ELETTORI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ESTERO?

L’art. 4-bis, comma 2, della. legge n. 456/01, modificato da. ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, prevede che l’opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all’estero pervenga direttamente al comune d’iscrizione nelle liste elettorali entro il trentaduesimo giorno antecedente la data di votazione e, quindi, entro iI 18 febbraio p.v., in tempo utile per l’immediata comunicazione al Ministero deII’Interno.

L’opzione potrà pervenire al comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.

Per quanto attiene al contenuto e alle modalità di inoltro, la dichiarazione di opzione, redatta su carta libera (si veda il modulo qui allegato) e necessariamente corredata di copia di un documento d’identità valido deIl’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. Una volta compilato, il modulo va inviato all’indirizzo mail demografici@comune.vimodrone.milano.it.

Con riferimento al presupposto temporale della presenza dełl’elettore all’estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consułtazione, si ritiene che la relativa domanda debba ritenersi validamente prodotta ove si dichiari espressamente tale circostanza, ed anche se l’ințeressato non si trovi aIl’estero al momento della domanda stessa, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data stabilita per la votazione.

Ciò, al fine di tutelare il diritto di elettorato attivo, garantendo comunque la corretta organizzazione e la regolarità del procedimento elettorale.

Avvertenza per categorie particolari di residenti stabilmente e temporaneamente all’estero

L’art. 4-bis, commi 5) e 6) della. legge n. 456/01, modificato da. ultimo dall’articolo 6, comma 2, lett. a), della legge 3 novembre 2017, n. 165, prevede disposizioni precise per alcune categorie di residenti stabilmente e temporaneamente all’estero.
Tali categorie sono le seguenti:

  • Le forze armate e di polizia temporaneamente all’estero nello svolgimento di missioni internazionali;
  • I dipendenti di ruolo dello Stato in servizio all’estero e i loro familiari conviventi che siano notificati ai sensi delle Convenzioni di Vienna sulle relazioni diplomatiche e sulle relazioni consolari rispettivamente del 1961 e del 1963 (art. 1, comma 9, lett. b), legge n. 470/1988);
  • I familiari conviventi.

I soggetti sopra indicati potranno votare all’estero e a tal fine occorre che facciano opzione di voto secondo le indicazioni sopra riportate: in caso di esercizio dell’opzione di voto all’estero, il Comune riceverà dai Consolati (o direttamente dai Comandi militari) le opzioni per il voto all’estero di queste particolari categorie di elettori e il Comune provvederà ad effettuare le conseguenti cancellazioni/annotazioni sulle liste sezionali.

VOTO DOMICILIARE PER ELETTORI AFFETTI DA DISABILITÀ CHE NE RENDA IMPOSSIBILE L’ALLONTANAMENTO DALL’ABITAZIONE

Le disposizioni sul voto domiciliare (art. 1 del decreto-legge 3 gennaio 2006, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2006, n. 22) sono previste in favore degli elettori «affetti da gravissime infermità, tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile» anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal Comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte delle persone con disabilità, e di quelli «affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione».

L’elettore interessato deve far pervenire al Sindaco del proprio Comune di iscrizione elettorale un’espressa dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di inizio della votazione, ossia fra martedì 10 febbraio e lunedì 2 marzo 2026.

La richiesta deve essere corredata dalla certificazione sanitaria, che èpossibile ottenere dal Medico Legale.

In allegato, trovate:

  • la “Dichiarazione di voto a domicilio” (è il modulo per fare richiesta del servizio e va inviato all’indirizzo mail demografici@comune.vimodrone.milano.it)
  • l’”Avviso del Sindaco sul voto a domicilio” (che ricorda le istruzioni per accedere al servizio)
  • Date e orari Medico Legale per rilascio certificato per richiesta del voto domiciliare e del voto assistito (per ottenere la certificazione sanitaria).

ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO DA PARTE DI ELETTORI AFFETTI DA GRAVI INFERMITÀ – VOTO ASSISTITO

Al fine di facilitare al massimo l’esercizio del diritto di voto degli elettori che necessitano di assistenza in cabina, è possibile presentare una richiesta al Comune per ottenere l’annotazione permanente del diritto di voto assistito mediante l’apposizione di un corrispondente simbolo sulla tessera elettorale.

Tale richiesta deve essere corredata dalla certificazione sanitaria attestante l’impossibilità da parte dell’elettore di esercitare autonomamente il diritto di voto.

Per gli interessati al voto assistito, sono disponibili i seguenti allegati:

  • Istanza per la richiesta di annotazione del diritto di voto assistito resa nell’interesse di persona impedita
  • Istanza per la richiesta di annotazione del diritto di voto assistito
  • Date e orari Medico Legale per rilascio certificato per richiesta del voto domiciliare e del voto assistito.

ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO DA PARTE DEGLI ELETTORI RICOVERATI IN OSPEDALI E CASE DI CURA

Le elettrici e gli elettori degenti in ospedali e case di cura sono ammessi a votare nel luogo di ricovero.

Come fare per essere ammessi al voto

Entro il prossimo 21 marzo 2026 , le persone interessate dovranno fare pervenire – per il tramite del direttore amministrativo o segretario del luogo di cura – al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritte, una dichiarazione dove si manifesta la volontà di votare nel luogo di cura dove sono ricoverati.

La dichiarazione dovrà contenere:

  • i propri dati anagrafici (cognome, nome, luogo e data di nascita, indirizzo di residenza);
  • i seguenti dati contenuti nella propria tessera elettorale:
  • numero della sezione elettorale di assegnazione;
  • numero di iscrizione nelle liste elettorali;
  • attestazione del direttore sanitario del luogo di cura, comprovante il ricovero.

In allegato, trovate il modulo per presentare la richiesta: “Domanda per votazione in luogo di cura con attestato della direzione del luogo di cura”.

TRASPORTO GRATUITO AI SEGGI PER GLI ELETTORI ANZIANI E DISABILI

Le elettrici e gli elettori, anziani o impossibilitati a raggiungere autonomamente la sezione elettorale di appartenenza a causa di un impedimento fisico, esistente o sopravvenuto, possono chiedere il trasporto dal proprio domicilio al seggio elettorale per esercitare il proprio diritto di voto.

Trovate tutte le informazioni nell’allegato: “SERVIZIO DI TRASPORTO GRATUITO AI SEGGI PER GLI ELETTORI ANZIANI E DISABILI”.

AGEVOLAZIONI TARIFFARIE PER I VIAGGI FERROVIARI, VIA MARE, AUTOSTRADALI E AEREI

In occasione delle consultazioni referendarie del 22 e 23 marzo 2026, gli elettori che si recheranno a votare nel proprio Comune di iscrizione elettorale potranno usufruire delle agevolazioni di viaggio applicate da enti o società che gestiscono i relativi servizi di trasporto.

Tutte le informazioni sono disponibili nella circolare del Ministero dell’Interno qui allegata (documento denominato “CIRCOLARE N. 19.2026 Agevolazioni tariffarie per i viaggi”).

Allegati

A cura di

Ultimo aggiornamento: 26/02/2026, 10:49

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