Il Consiglio Comunale di venerdì 19 dicembre 2025 ha approvato il Bilancio di Previsione Finanziario 2026-2028 del Comune di Vimodrone (art. 151 del D.lgs. n. 267/2000 e art. 10 del D.lgs. n. 118/2011). Di seguito, pubblichiamo la presentazione del Bilancio che è stata esposta durante la seduta di Consiglio dall’Assessore al Bilancio Mattia Peduzzi.
Nell’illustrare il bilancio è opportuno, innanzitutto, tenere in considerazione il contenuto del parere dell’Organo di Revisione, che certifica un bilancio solido, che non ha deficit strutturali e che rispetta i principi contabili e il pareggio di bilancio. Si tratta di un bilancio solido – come già certificato dall’organo di revisione – che non ha deficit strutturali e che rispetta i principi contabili e il pareggio di bilancio.
Posto che il Comune non si trova in stato di dissesto finanziario né di disavanzo e non ha operato in regime di esercizio provvisorio, si precisa che il Bilancio approvato può contare su una consistente liquidità, attorno ai 12 milioni di euro, tale da assicurare adeguati margini di sicurezza e stabilità gestionale.
Le entrate e le spese pareggiano a 21 milioni di euro con una riduzione rispetto agli anni passati dovuti alla difficoltà di prevedere a bilancio poste incerte e difficili da quantificare: trasferimenti statali e regionali, i cui importi e modalità di riparto non sono ancora definiti o, come nel caso dei MSNA (minori stranieri non accompagnati), rimaniamo prudenti dopo i tagli del ministero di quest’anno.
I primi tre titoli di entrata rappresentano il 71% della spesa – spesa corrente pari a 18 mln di euro.
Per quanto riguarda la fiscalità locale, il lavoro sull’evasione sta dando i suoi frutti; infatti, a tariffe invariate, aumenta la previsione dell’Imu ordinaria di 100.000 euro, assestandosi a 3.600.000 euro. L’addizionale Irpef è pari a 2.600.000, euro anch’essa in aumento rispetto alle annualità precedenti.
In merito alla TARI, l’anno prossimo il Consiglio sarà chiamato a deliberare sulle tariffe in base al nuovo piano finanziario. È possibile anticipare che il lavoro sull’evasione porterà a un beneficio per tutti i cittadini di Vimodrone.
In riferimento al Fondo di Solidarietà Comunale, la quota destinata a Vimodrone è in costante calo: dai 3 milioni del 2022 ai 2.725.000 del 2026. Vimodrone, anche a causa dell’abbandono del criterio di distribuzione della spesa storica a favore del criterio basato sulla differenza tra capacità fiscali e fabbisogni standard, contribuisce al Fondo di Solidarietà Comunale e non ne beneficia.
Per quanto riguarda i servizi, i proventi si attestano attorno ai 2 milioni di euro, con un tasso di copertura del 52,7% nel 2026, in calo rispetto al 2025, dimostrando uno sforzo dell’Amministrazione nel contribuire a colmare la spesa per i cittadini più in difficoltà. In particolare, nel 2026 è stata prevista una riduzione delle tariffe dell’asilo Nido.
Il debito non presenta scostamenti, con Cassa depositi e prestiti che ammonta ormai a 36.592 euro e i cui interessi pesano lo 0,01% sulle entrate correnti, ben al di sotto del limite dell’art. 204 del TUEL del 10%.
Infine un breve riepilogo delle spese per missioni. Le voci più consistenti sono l’istruzione (oltre 2 mln), le politiche sociali e asili nido (circa 4 milioni) e le manutenzioni del patrimonio, delle strade e del verde (circa 2 milioni di euro).
Si precisa che la Giunta Comunale ha mosso le proprie scelte da un contesto complesso per gli enti locali e per l’intero paese. La dinamica inflattiva registrata in questi anni, i cui effetti hanno causato un significativo aumento dei prezzi, incide sulla messa a bando dei servizi in scadenza e sull’adeguamento dei prezzi dei servizi in essere.
I numeri relativi alla spesa corrente, sopra indicati, rimarcano la scelta dell’Amministrazione di preservare, e in alcuni casi ampliare, nonostante gli aumenti e i tagli dello Stato, il livello qualitativo e quantitativo dei servizi rivolti ai cittadini. Il PGT, teso alla riqualificazione ambientale e alla riduzione delle aree di trasformazione, ha un impatto senz’altro positivo per l’ambiente e il territorio, ma negativo per i conti dell’Ente. La riduzione, nei prossimi anni, delle entrate e l’aumento delle spese dovute alla manutenzione e alla salvaguardia delle aree verdi, tuttavia, sono una scelta consapevole e ponderata di questa Amministrazione.
La Giunta ha operato delle scelte complesse mirate alla tutela dei servizi erogati alla cittadinanza e al rispetto delle indicazioni contenute nelle linee programmatiche di mandato.
La razionalizzazione della spesa ha ridotto gli sprechi e adeguato le previsioni al nuovo contesto. Questo modo di procedere ci ha permesso di ridurre le tariffe dell’asilo nido e dell’IMU per alcune categorie e mantenere l’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi sotto i 10.000 euro. Prosegue, inoltre, il lavoro virtuoso di lotta all’evasione fiscale che negli ultimi tre anni ha premesso di accertare oltre 2 milioni di euro di maggiori entrate. Inoltre questo lavoro avrà un impatto positivo sull’FCDE (Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità), e ci consentirà, con la nuova normativa, di liberare ulteriori risorse.