La carta d’identità cartacea è ancora valida?

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Attenzione: il nuovo decreto-legge non dispone una "proroga" generalizzata della validità del documento cartaceo, ma si limita ad autorizzarne l'utilizzo per specifiche finalità e per un periodo di tempo circoscritto. Qui tutti i chiarimenti

Data di pubblicazione:

03 Luglio 2026

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Carta d’identità cartacea: il decreto-legge n. 108/2026 rinvia gli effetti della scadenza europea

e introduce il documento provvisorio

Con il decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108, recante “Disposizioni urgenti in materia di sport, per lo svolgimento di grandi eventi e l’efficacia del documento di identità”, il legislatore è intervenuto sulla disciplina delle carte d’identità cartacee, introducendo alcune misure destinate a gestire la delicata fase di transizione verso il definitivo utilizzo della carta d’identità elettronica

L’intervento normativo si colloca a poche settimane dalla scadenza del 3 agosto 2026, data entro la quale, in forza della disciplina europea, le carte d’identità cartacee prive dei requisiti di sicurezza previsti dal diritto dell’Unione cesseranno di essere valide

Il decreto-legge  n. 108/2026 non dispone alcuna “proroga” della validità del documento cartaceo.

Al contrario, il legislatore si limita ad autorizzarne l’utilizzo per specifiche finalità e per un periodo di tempo circoscritto

Rapporti contrattuali già attivi: nessuna sostituzione immediata

L’art. 11comma 1 del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108 riguarda i rapporti contrattuali pubblici o privati stipulati entro il 3 agosto 2026, nei quali la carta cartacea sia stata usata per identificare le parti. In questi casi il documento mantiene validità, ai fini di quel rapporto, fino alla scadenza fissata all’emissione. La perdita di efficacia imposta dal regolamento non incide sulla validità del rapporto negoziale già stipulato.
Restano valide, fino alla scadenza del documento, anche le identità digitali (SPID) già attive e associate alla carta cartacea, con conservazione degli effetti di accesso ai servizi in rete di fornitori pubblici e privati (art. 64 del CAD). La conseguenza pratica interessa cittadini, banche, gestori SPID e PEC, concessionari di pubblici servizi: per i rapporti già instaurati non serve chiedere automaticamente la sostituzione.
Diverso il caso dei nuovi rapporti. Dal 3 agosto 2026, la carta cartacea — anche se non formalmente scaduta — non potrà più attivare nuove identità digitali né stipulare nuovi contratti.

Uso temporaneo fino al 31 gennaio 2027 per i servizi essenziali

L’art. 11, comma 2 del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108 introduce una deroga eccezionale e transitoria. Fino al 31 gennaio 2027, nelle more del rilascio della CIE, la carta cartacea non scaduta resta utilizzabile per il riconoscimento in specifiche attività, per non ostacolare diritti fondamentali e servizi essenziali. Le circolari indicano, a titolo esemplificativo:

  • prestazioni sanitarie, previdenziali e assicurative, comprese le esenzioni ticket presso le ASL;
    ritiro della corrispondenza e notifica di atti giudiziari;
  • ritiro o deposito di denaro presso istituti bancari, finanziari o postali, compreso il ritiro della pensione;
  • rapporti con la Pubblica Amministrazione italiana, comprese le rappresentanze diplomatico-consolari all’estero;
  • rapporti con i soggetti che erogano pubblici servizi.

A differenza del comma 1, che copre rapporti già in essere senza nuova identificazione, il comma 2 riguarda singole attività in cui il cittadino va identificato di volta in volta. L’uso è comunque limitato: documento non scaduto, non deteriorato e circoscritto al territorio nazionale e alle rappresentanze diplomatico-consolari.

Documento provvisorio e stop all’espatrio

L’articolo 11commi 3 e 4 del decreto-legge 26 giugno 2026, n. 108 introducono il documento d’identità provvisorio, rilasciabile dal sindaco nei casi di urgenza, ai sensi dell’art. 3 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Regio Decreto n. 773/1931). Ha durata non superiore a sei mesi, non è rinnovabile e potrà essere rilasciato fino al 31 dicembre 2027, con riconsegna al Comune all’atto del ritiro della CIE. Sarà emesso su supporto cartaceo con requisiti di sicurezza rafforzati, secondo un modello adottato con decreto del Ministro dell’Interno di concerto con i Ministri dell’Economia e delle finanze e per la Pubblica Amministrazione.

Il documento provvisorio potrà essere valido per l’espatrio, ma il cittadino va avvertito che alcuni Stati esteri potrebbero non accettarlo. Resta fermo il limite generale: in nessun caso la carta cartacea potrà essere usata per l’espatrio dopo il 3 agosto 2026. Per i viaggi all’estero il documento di riferimento è il passaporto. Sul territorio nazionale, l’art. 35 del d.P.R. n. 445/2000 riconosce funzione di documento di riconoscimento anche ad altri titoli muniti di fotografia e timbro (patente nautica, libretto di pensione, porto d’armi, tessere di riconoscimento statali)

Si conferma quindi l’obiettivo prioritario che resta Il rilascio della carta d’identità  elettronica CIE), su cui  questo Comune già a far data dal 2024,  ha cercato di divulgare , sensibilizzare e informare.

Per il rilascio della CIE è possibile prenotare un appuntamento online accedendo a questo link.

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Ultimo aggiornamento: 03/07/2026, 14:01
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